I CRITERI DI PREMIALITÀ NELLE PROCEDURE DI APPROVVIGIONAMENTO DEI BENI ICT: LE NUOVE LINEE GUIDA DELL’ACN

I criteri di premialità nelle procedure di approvvigionamento dei beni ICT: le nuove Linee guida dell’ACN

A cura di Avv. Riccardo Piselli e Avv. Alessandra Pepe

Con Determina del Direttore Generale n. 343069 del 24 ottobre 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha adottato le Linee guida per l’applicazione dei criteri di premialità di cui all’articolo 14 della legge n. 90/2024, elaborate sentita l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)

Il documento, che dà attuazione all’art. 4 del DPCM 30 aprile 2025, come aggiornato dal DPCM 2 ottobre 2025, rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di integrazione della cybersicurezza nelle procedure di procurement pubblico e privato, fornendo criteri e modalità operative per l’applicazione del sistema di premialità introdotto dall’articolo 14 della Legge n. 90/2024. Tale sistema è finalizzato a incentivare l’utilizzo di tecnologie di cybersicurezza provenienti da operatori economici affidabili, promuovendo così la tutela degli interessi strategici nazionali e la sovranità digitale del Paese.

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Appalti pubblici e uso dell’AI: il Consiglio di Stato fornisce chiarimenti operativi per le PA

Appalti pubblici e uso dell’AI: il Consiglio di Stato fornisce chiarimenti operativi per le PA

A cura di Avv. Sara Lepidi

Nell’ambito di gare d’appalto, è legittimo l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle offerte tecniche?

Ed entro quali limiti il giudice può sindacare il giudizio tecnico della commissione, laddove la valutazione riguardi tecnologie nuove e pertanto non ancora disciplinate a livello normativo?

A rispondere è il Consiglio di Stato, con la recente sentenza del 20 ottobre 2025, n. 8092, che conferma l’impostazione già fornita dal  TAR Lazio del 3 marzo 2025, n. 4546 , in merito ad una tematica destinata ad incidere sempre più nelle procedure ad evidenza pubblica: l’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI).

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Codice Appalti: nuove censure UE, il “correttivo” non risolve la procedura di infrazione contro l’Italia

Codice Appalti: nuove censure UE, il “correttivo” non risolve la procedura di infrazione contro l’Italia

A cura di Avv. Stefano de Marinis e Avv. Sara Lepidi

 

Permangono i rilievi critici da parte dell’Europa per quanto riguarda la disciplina italiana in tema di appalti, in particolare accesso agli atti ed il diritto di prelazione nella procedura di finanza di progetto.

Lo scorso 8 ottobre, la Commissione europea ha formulato una terza lettera complementare di costituzione in mora – procedura INFR(2018)2273 – a carico dell’Italia: l’infrazione riguarda il mancato corretto recepimento delle direttive UE 2014/23/UE (concessioni), 2014/24/UE (appalti pubblici ordinari) e 2014/25/UE (settori speciali) considerate sui punti in discussione equivalenti.

In particolare, le censure riguardano due importanti istituti: l’accesso agli atti ed il diritto di prelazione nella procedura di finanza di progetto; la relativa disciplina – secondo Bruxelles – non rispetterebbe ancora i principi europei di trasparenza, parità di trattamento, concorrenza e proporzionalità.

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Effetti dello scioglimento dei contratti ancora in corso autorizzato a seguito dell’ammissione dell’impresa contraente al concordato preventivo.

Effetti dello scioglimento dei contratti ancora in corso autorizzato a seguito dell’ammissione dell’impresa contraente al concordato preventivo. A cura di Avv. Emilia Piselli, Avv. Fabrizio Vomero     Cass. ord. n. 15713-25 (1)              …

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“Revisione prezzi” Approfondimento a cura di Avv. Stefano de Marinis pubblicato su DIAC – Aperte le iscrizioni all’edizione speciale del 14 Luglio 2025 del corso “REVISIONE PREZZI TRA NUOVA E VECCHIA DISCIPLINA “

  Il recente decreto legge n.73, torna sul tema revisione prezzi per risolvere alcune questioni aperte, peraltro diverse da quelle sorte a gennaio, subito dopo l’adozione del Dlgs 209, allora decisamente respinte dal Governo in nome della stabilità della nuova…

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Codice appalti, correzioni in corso: ecco su cosa si sta lavorando

Correzione del Codice Appalti Codice appalti, correzioni in corso: ecco su cosa si sta lavorando Pubblicato su AgendaDigitale360 A cura di Pierluigi Piselli, Stefano de Marinis Il rapporto con la legge sull’equo compenso, le tutele per i lavoratori, il BIM…

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Appalti, blocco della firma e legalità: gli scenari post ddl Nordio

A cura degli Avv. Pierluigi Piselli, Stefano de Marinis

Pubblicato su AgendaDigitale360: “Appalti, blocco della firma e legalità: gli scenari post ddl Nordio”

L’abrogazione del reato d’abuso d’ufficio ad opera del ddl Nordio, definitivamente approvato dalla Camera lo scorso 10 luglio ed in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, rileva senz’altro sul fronte del procurement pubblico. Questo per la sua diretta connessione al noto problema che da tempo affligge la realizzazione degli investimenti, così come l’attivazione della spesa pubblica in genere, identificato in termini di amministrazione difensiva o anche blocco della firma.

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Il giudizio di anomalia nelle concessioni di servizi

Il giudizio di anomalia nelle concessioni di servizi

A cura dell’Avv. Tania Rea

Sentenza: TAR Salerno, sez. I, 28 maggio 2024, n. 1163

Il Tar Salerno, con sentenza del 28 maggio 2024, n. 1163, ha ribadito l’applicazione dell’istituto dell’anomalia dell’offerta alle procedure di evidenza pubblica inerenti l’affidamento dei contratti di concessione di servizi (vigente l’abrogato Codice 50/2016), tema che è stato oggetto, nel tempo, di diverse interpretazioni giurisprudenziali.

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