Concessioni Balneari: Project financing e indennizzi nel mirino dell’AGCM

Concessioni Balneari: Project financing e indennizzi nel mirino dell’AGCM

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Premessa

Con la Segnalazione inviata alla Conferenza Permanente Stato – Regioni e all’ANCI il 3 febbraio 2026, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) pone nuovamente l’attenzione sulle criticità concorrenziali riscontrate nell’ambito delle concessioni demaniali. L’intervento dell’Autorità, letto in combinato disposto con la dirompente sentenza della Corte di Giustizia UE (Causa C-810/24, 5 febbraio 2026), non è volto unicamente a censurare le ennesime proroghe legislative, ma impone una riflessione sugli strumenti giuridici finora utilizzati per l’affidamento delle concessioni, tra cui sul Project Financing con diritto di prelazione.

Per gli Enti Concedenti e per gli operatori economici il messaggio è chiaro: il “modello balneare” basato su rinnovi automatici o procedure selettive personalizzate, come quella ex art. 37 Cod. Nav., è giuridicamente insostenibile. 

Infatti, come ribadito dall’Autorità, è indispensabile il ricorso a modalità competitive di assegnazione delle concessioni demaniali, che soddisfino in concreto gli obblighi di trasparenza, imparzialità, rispetto della par condicio e concorrenza.

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