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SETTORI ECONOMICI
Costruzioni
Energia e sviluppo sostenibile
Real Estate
Trasporti
Sanitario, farmaceutico e biotecnologie

SEDE
Roma

LINGUE
Italiano, inglese

BIOGRAFIA
Laureato in giurisprudenza presso la Sapienza Università di Roma nel giugno 2015 con tesi in diritto romano sulla “manumissio vindicta”, cattedra Prof. Oliviero Diliberto.
Nel dicembre del 2018 ha conseguito il master di secondo livello in tutela della privacy, focalizzato, in particolare, sul Regolamento UE 679/2016.

Ha svolto la pratica forense presso lo studio Michele Bonetti & Partners, occupandosi di diritto amministrativo e diritto del lavoro e in particolare di pubblico impiego e concorsi pubblici.

Da maggio 2018 collabora con lo studio legale Piselli & Partners e, nello specifico, con il dipartimento di amministrativo, ove ha esteso il proprio ambito di competenze ai settori della contrattualistica pubblica e dell’urbanistica.

Dal 2019 è iscritto all’Albo degli Avvocati di Roma.

News

IL TAR LAZIO SI ESPRIME SULLA SUSSISTENZA DEL LIMITE TEMPORALE TRIENNALE AI FINI DELLA RILEVANZA DELL’ILLECITO PROFESSIONALE

Con la sentenza n. 4917 dell’11.5.2020, il T.A.R. Lazio, sede di Roma, Sez. II-ter,  ha ribadito il proprio orientamento in merito alla rilevanza delle fattispecie astrattamente configurabili quali gravi illeciti professionali ex art. 80 comma 5 lettera c) del D.Lgs. n. 50/2016, ritenendoli soggetti al limite triennale decorrente dalla data del suo accertamento definitivo.

APPALTI PUBBLICI E CAUSE DI ESCLUSIONE: IL TAR LAZIO SULL’OMESSA DICHIARAZIONE DI CONDANNA IN FASE DI GARA

Il T.A.R Lazio, Sez. III-ter, con sentenza del 28.01.2020, n.1139, ha confermato lo stringente orientamento in tema di obblighi dichiarativi potenzialmente incidenti sulla professionalità dell’impresa.

Illeciti professionali: la Corte di Giustizia sulla valutazione da parte dell’amministrazione dell’illecito professionale contestato in giudizio

Con la Sentenza 19.6.2019 n. C-41/18 la IV Sezione della Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha ritenuto che la Stazione Appaltante debba sempre poter valutare la pregressa risoluzione, anche nell’ipotesi in cui sia stata contestata in giudizio, di un precedente contratto per gravi carenze nella sua esecuzione.

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