REQUISITI DI PARTECIPAZIONE E QUOTE DI ESECUZIONE DEL RTI NEGLI APPALTI DI SERVIZI: LE INDICAZIONI DEL CONSIGLIO DI STATO

Con la recente sentenza 2 dicembre 2019 n. 8249 il Consiglio di Stato è tornato sul principio della corrispondenza tra qualificazione di ciascuna impresa e la quota della prestazione di rispettiva pertinenza nell’ambito degli appalti di servizi e di forniture.
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RAGGRUPPAMENTI TEMPORANEI E CONSORZI: IL CONSIGLIO DI STATO SULL’IPOTESI DI MODIFICHE SOGGETTIVE IN CORSO DI GARA

Il consorzio tra società di cooperative di produzione e lavoro partecipa alla procedura di gara utilizzando i requisiti suoi propri e, nell’ambito di questi, ben può far valere i mezzi nella disponibilità delle cooperative consorziate, che costituiscono articolazioni organiche del soggetto collettivo (ossia i suoi interna corporis). Questo il principio ribadito dalla Sezione V del Consiglio di Stato, nella recente sentenza n. 5926 del 28.08.2019. In particolare, i Giudici di Palazzo Spada hanno sottolineato come tale tipologia di consorzio sia regolamentato dalla speciale disciplina di cui alla l. 25 giugno 1909, n. 422 (“Costituzione di consorzi di cooperative per appalti di lavori pubblici”), diversa da quella applicabile alle altre fattispecie consortili (consorzi stabili ed ordinari).
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L’IMPOSSIBILITÀ DI COSTITUIRE UN’ATI VERTICALE NEGLI APPALTI DI SERVIZI OVE NON SUSSISTA UNA CHIARA DISTINZIONE TRA PRESTAZIONI PRINCIPALI E SECONDARIE

In una recente sentenza (Consiglio di Stato, sezione V, 5 aprile 2019, n. 2243) è stato sancito che l'autonomia pattizia nella individuazione delle modalità associative risulta sempre limitata dalla legge di gara e, in particolare, che esclusivamente ove l'Amministrazione abbia…

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