Balneari, stop del TAR al “project financing misto”: niente proroghe indirette ai concessionari uscenti

Balneari, stop del TAR al “project financing misto”: niente proroghe indirette ai concessionari uscenti

A cura di Avv. Sara Lepidi

Il Tar Lazio, sezione di Latina, con la sentenza 562_2026 dell’11 maggio2026, ha censurato il ricorso al project financing utilizzato da un Comune costiero per gestire il rinnovo delle concessioni balneari. Secondo i giudici, l’approvazione coordinata di più proposte presentate dai concessionari già operanti sulle stesse aree demaniali si traduce in una forma di proroga “mascherata”, incompatibile con i principi europei di concorrenza e trasparenza. Il pronunciamento arriva mentre si attende ancora il bando tipo nazionale previsto dal Dl 32/2026 per le nuove concessioni turistico-ricreative.

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Concessioni balneari: il Consiglio di Stato sull’obbligo di motivazione nella determinazione del canone a seguito della devoluzione delle opere ex art. 49 del Codice della Navigazione.

Concessioni balneari: il Consiglio di Stato sull’obbligo di motivazione nella determinazione del canone a seguito della devoluzione delle opere ex art. 49 del Codice della Navigazione.

A cura di Avv. Simona Gualtieri e Dott. Alberto Boscarato

INDICE

 

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Concessioni Balneari: Project financing e indennizzi nel mirino dell’AGCM

Concessioni Balneari: Project financing e indennizzi nel mirino dell’AGCM

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Premessa

Con la Segnalazione inviata alla Conferenza Permanente Stato – Regioni e all’ANCI il 3 febbraio 2026, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) pone nuovamente l’attenzione sulle criticità concorrenziali riscontrate nell’ambito delle concessioni demaniali. L’intervento dell’Autorità, letto in combinato disposto con la dirompente sentenza della Corte di Giustizia UE (Causa C-810/24, 5 febbraio 2026), non è volto unicamente a censurare le ennesime proroghe legislative, ma impone una riflessione sugli strumenti giuridici finora utilizzati per l’affidamento delle concessioni, tra cui sul Project Financing con diritto di prelazione.

Per gli Enti Concedenti e per gli operatori economici il messaggio è chiaro: il “modello balneare” basato su rinnovi automatici o procedure selettive personalizzate, come quella ex art. 37 Cod. Nav., è giuridicamente insostenibile. 

Infatti, come ribadito dall’Autorità, è indispensabile il ricorso a modalità competitive di assegnazione delle concessioni demaniali, che soddisfino in concreto gli obblighi di trasparenza, imparzialità, rispetto della par condicio e concorrenza.

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Concessioni Balneari: il Consiglio di Stato “salva” le gare senza indennizzo per i concessionari uscenti

Concessioni Balneari: il Consiglio di Stato “salva” le gare senza indennizzo per i concessionari uscenti

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Con l’ordinanza cautelare del 24 ottobre 2025, n. 3862, la Settima Sezione del Consiglio di Stato riafferma il suo recente orientamento: la mancata previsione di indennizzi per i concessionari uscenti nei bandi di gara non determina l’illegittimità delle procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime.

Una decisione che rafforza la posizione già espressa con recente la sentenza n. 8024 del 14 ottobre 2025, segnando un ulteriore passo nella progressiva definizione del nuovo equilibrio tra tutela dell’interesse pubblico, concorrenza e diritti dei concessionari uscenti.

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Concessioni demaniali: CdS su opere non amovibili e indennizzi per i concessionari uscenti

Concessioni demaniali: il Consiglio di Stato recepisce l’indirizzo della CGUE in tema di acquisizione delle opere non amovibili al patrimonio dello Stato e limiti agli indennizzi per i concessionari uscenti

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Con l’attesa sentenza n. 08024/2025, il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi in materia di concessioni demaniali turistico ricreative, applicando la disciplina italiana sull’acquisizione allo Stato, a titolo gratuito e alla scadenza, delle opere non amovibili eseguite sull’area demaniale (art. 49 cod. nav.), ritenuta legittima dalla CGUE.

L’eventuale indennizzo è consentito, se previsto nella concessione demaniale e a carico del subentrante, limitatamente alla quota d’investimento non ancora ammortizzata.

Sul versante economico, è ribadita la legittimità dei canoni pertinenziali maggiorati e della loro applicazione ai rapporti in corso. Resta incerto l’ambito oggettivo delle opere rilevanti ai fini della remunerazione, con una distinzione rimessa a valutazioni caso per caso. Ne deriva l’esigenza di criteri tecnici uniformi (classificazione delle opere, metodi di ammortamento, oneri probatori) per garantire certezza operativa a bandi, perizie e contabilità.

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AGCM e impugnazioni proroghe San Felice e Gaeta

AGCM e impugnazioni proroghe San Felice e Gaeta Concessioni demaniali marittime: l’AGCM impugna le proroghe disposte senza gara dal Comune di Gaeta e di San Felice Circeo A cura di Avv. Daniele Bracci, Avv. Simona Gualtieri Indice    Premessa I…

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Project financing e concessioni balneari: nuove indicazioni dal T.A.R. Lazio

Project financing e concessioni balneari: nuove indicazioni dal T.A.R. Lazio

A cura di Avv. Daniele Bracci e Avv. Andrea Campiotti

Il Giudice amministrativo fornisce importanti chiarimenti sull’applicabilità dell’istituto del project financing alla materia delle concessioni demaniali marittime e sulla rilevanza del PEF ai fini della valutazione delle proposte degli operatori economici, anche alla luce del c.d. Decreto Correttivo.

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Approvati i canoni demaniali 2025: un adeguamento travagliato tra annullamenti del TAR e interventi normativi

Approvati i canoni demaniali 2025: un adeguamento travagliato tra annullamenti del TAR e interventi normativi

A cura di Avv. Daniele Bracci, Avv. Stefano de Marinis, Dott. Alberto Boscarato

L’ultimo decreto dirigenziale del MIT sull’adeguamento dei canoni demaniali cerca di mettere ordine dopo le bocciature della giustizia amministrativa. Ma le criticità restano: dalla discutibile retroattività del nuovo indice di calcolo all’assenza di un decreto ministeriale, il quadro normativo appare ancora incerto e potenzialmente illegittimo.

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