APPALTI PUBBLICI: DAL 1°GENNAIO IN VIGORE LE NUOVE SOGLIE UE

Appalti pubblici: dal 1° gennaio in vigore le nuove soglie UE 

A cura di Avv. Sara Lepidi

Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore le nuove soglie comunitarie per appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, per il biennio 2026–2027.

Tali soglie sono state definite dall’Unione Europea con i Regolamenti delegati (UE) della Commissione del 22 ottobre 2025, nn. 2150, 2151 e 2152.

Ogni due anni la Commissione europea è infatti tenuta, ai sensi della direttiva 2014/24/EU  del Parlamento europeo e del Consiglio, a revisionare tali importi, ricalcolandoli sulla base del valore medio giornaliero dell’euro rispetto ai DSP (Diritti Speciali di Prelievo). 

Nello specifico, il calcolo consiste in una conversione automatica che serve a mantenere l’equilibrio con gli standard internazionali fissati dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), senza margine di discrezionalità da parte della Commissione.

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La sostenibilità sociale nelle gare d’appalto: il paper di Piselli & Partners in collaborazione con DEKRA

La sostenibilità sociale nelle gare d’appalto: il paper di Piselli & Partners in collaborazione con DEKRA

A cura di Avv. Chiara Scardaci e Dott.ssa Ilaria Biffi

Lo Studio Legale Piselli & Partners e l’Ente di certificazione DEKRA evidenziano come gli standard internazionali, le best practice, le disposizioni di soft law, in generale, e le prassi di riferimento, nonché le certificazioni dedicate alla responsabilità sociale d’impresa, che validano i Sistemi aziendali adottati, ispirati agli strumenti predetti, costituiscano veicoli imprescindibili per integrare la dimensione sociale nei modelli organizzativi, a beneficio della rendicontazione ESG, dell’accesso alla premialità previste  dalle procedure di gara e di molti altri aspetti.

Il documento elaborato dall’Avv. Chiara Scardaci di Piselli&Partners e Ilaria Biffi di DEKRA, (più avanti anche paper), approfondisce il ruolo crescente della sostenibilità sociale nel contesto aziendale e, in particolare, nel settore degli appalti pubblici. 

La sostenibilità sociale nelle gare d’appalto: riferimenti e certificazioni per l’implementazione – PAPER

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Riforma del Giudice di Pace: nuove soglie di competenza e materie esclusive

Riforma del Giudice di Pace: nuove soglie di competenza e materie esclusive

A cura di Avv. Ugo Altomare e Avv. Beatrice Iommi

Il Decreto-Legge 8 agosto 2025, n. 117 (cd. Decreto-Legge Giustizia), entrato in vigore il 9 agosto 2025 e successivamente convertito con modificazioni dalla Legge 3 ottobre 2025, n. 148 (G.U. 7 ottobre 2025, n. 233) introduce importanti novità in materia di competenza del Giudice di Pace. Il provvedimento interviene sui termini già stabiliti dal D.Lgs. 13 luglio 2017, n. 116(“Riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace, nonché disciplina transitoria relativa ai magistrati onorari in servizio, a norma della legge 28 aprile 2016, n. 57”) differendo al 31 ottobre 2026 l’entrata in vigore delle nuove soglie e della riforma organizzativa degli uffici giudiziari, inizialmente prevista per il 31 ottobre 2025.

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Codice Appalti: nuove censure UE, il “correttivo” non risolve la procedura di infrazione contro l’Italia

Codice Appalti: nuove censure UE, il “correttivo” non risolve la procedura di infrazione contro l’Italia

A cura di Avv. Stefano de Marinis e Avv. Sara Lepidi

 

Permangono i rilievi critici da parte dell’Europa per quanto riguarda la disciplina italiana in tema di appalti, in particolare accesso agli atti ed il diritto di prelazione nella procedura di finanza di progetto.

Lo scorso 8 ottobre, la Commissione europea ha formulato una terza lettera complementare di costituzione in mora – procedura INFR(2018)2273 – a carico dell’Italia: l’infrazione riguarda il mancato corretto recepimento delle direttive UE 2014/23/UE (concessioni), 2014/24/UE (appalti pubblici ordinari) e 2014/25/UE (settori speciali) considerate sui punti in discussione equivalenti.

In particolare, le censure riguardano due importanti istituti: l’accesso agli atti ed il diritto di prelazione nella procedura di finanza di progetto; la relativa disciplina – secondo Bruxelles – non rispetterebbe ancora i principi europei di trasparenza, parità di trattamento, concorrenza e proporzionalità.

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Concessioni demaniali: CdS su opere non amovibili e indennizzi per i concessionari uscenti

Concessioni demaniali: il Consiglio di Stato recepisce l’indirizzo della CGUE in tema di acquisizione delle opere non amovibili al patrimonio dello Stato e limiti agli indennizzi per i concessionari uscenti

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Con l’attesa sentenza n. 08024/2025, il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi in materia di concessioni demaniali turistico ricreative, applicando la disciplina italiana sull’acquisizione allo Stato, a titolo gratuito e alla scadenza, delle opere non amovibili eseguite sull’area demaniale (art. 49 cod. nav.), ritenuta legittima dalla CGUE.

L’eventuale indennizzo è consentito, se previsto nella concessione demaniale e a carico del subentrante, limitatamente alla quota d’investimento non ancora ammortizzata.

Sul versante economico, è ribadita la legittimità dei canoni pertinenziali maggiorati e della loro applicazione ai rapporti in corso. Resta incerto l’ambito oggettivo delle opere rilevanti ai fini della remunerazione, con una distinzione rimessa a valutazioni caso per caso. Ne deriva l’esigenza di criteri tecnici uniformi (classificazione delle opere, metodi di ammortamento, oneri probatori) per garantire certezza operativa a bandi, perizie e contabilità.

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AGCM e impugnazioni proroghe San Felice e Gaeta

AGCM e impugnazioni proroghe San Felice e Gaeta Concessioni demaniali marittime: l’AGCM impugna le proroghe disposte senza gara dal Comune di Gaeta e di San Felice Circeo A cura di Avv. Daniele Bracci, Avv. Simona Gualtieri Indice    Premessa I…

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Omissione dichiarativa e principio della fiducia: il Consiglio di Stato sui gravi illeciti professionali

Omissione dichiarativa e principio della fiducia: il Consiglio di Stato sui gravi illeciti professionali

A cura di Avv. Giuseppe Imbergamo, Avv. Tania Rea

Premessa

Il Consiglio di Stato, sez. III, con sentenza del 29 agosto 2025, n. 7143, offre chiarimenti importanti, in materia di gravi illeciti professionali, confermando la centralità del principio della fiducia nei rapporti tra gli Operatori economici e le Stazioni Appaltanti.

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Il PEF come baricentro delle concessioni, tra rischio e rendimento

Il PEF come baricentro delle concessioni, tra rischio e rendimento

 

A cura di Avv. Rosalba Cori, Avv. Vincenzina Dima, Dott. Alberto Boscarato

 

Abstract

Sebbene la sua formalizzazione normativa sia relativamente recente, trovando una definizione compiuta nei primi modelli di project financing introdotti nell’ordinamento italiano con la legge Merloni-ter (l. n. 415/1998) e poi nel d.lgs. 163/2006, il Piano Economico Finanziario (PEF) rappresenta uno degli strumenti più emblematici dell’integrazione tra dimensione pubblicistica e tecnica economico-finanziaria del diritto dei contratti pubblici.

 La sua genesi affonda le radici nella necessità di misurare la sostenibilità economico-finanziaria delle opere pubbliche affidate mediante concessione, soprattutto in regime di autofinanziamento.
La svolta concettuale avviene con l’affermazione del principio dell’equilibrio economico-finanziario come presupposto della validità e stabilità del rapporto concessorio. Il PEF, da documento tecnico, diviene così atto giuridicamente rilevante, suscettibile di modificazioni contrattuali, fino a diventare una vera e propria clausola economica dell’accordo concessorio.

Il presente contributo è volto ad illustrare la funzione del PEF nell’ambito delle concessioni in generale e della finanza di progetto a iniziativa privata, ponendo in luce alcune interessanti novità sul punto.

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Concessioni balneari: il Consiglio di Stato si pronuncia sul “Decreto Indennizzi” del MIT. Tutto da rifare.

Concessioni balneari: il Consiglio di Stato si pronuncia sul “Decreto Indennizzi” del MIT. Tutto da rifare.

A cura di Avv. Daniele Bracci, Dott. Alberto Boscarato

L’organo consultivo mette in guardia su possibili distorsioni concorrenziali e solleva plurimi rilievi giuridici nel meccanismo di indennizzo previsto dal MIT. Slitta ulteriormente l’approvazione del Decreto Indennizzi. Il nodo della Commissione Europea che il 07.07.2025 ha “bocciato” il meccanismo indennitario per contrasto con il diritto dell’UE. 

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Effetti dello scioglimento dei contratti ancora in corso autorizzato a seguito dell’ammissione dell’impresa contraente al concordato preventivo.

Effetti dello scioglimento dei contratti ancora in corso autorizzato a seguito dell’ammissione dell’impresa contraente al concordato preventivo. A cura di Avv. Emilia Piselli, Avv. Fabrizio Vomero     Cass. ord. n. 15713-25 (1)              …

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