Appalti pubblici: la Corte costituzionale boccia il criterio premiale sul salario minimo della Regione Toscana
Appalti pubblici: la Corte costituzionale boccia il criterio premiale sul salario minimo della Regione Toscana
A cura di Avv. Vincenzina Dima e Dott.ssa Valentina Minetola
Abstract
Con la sentenza n. 60 del 30 aprile 2026, la Corte costituzionale ha dichiarato illegittimo l’art. 1 della legge regionale toscana n. 30/2025, che prevedeva un criterio premiale per gli operatori disposti a garantire un salario minimo orario di 9 euro lordi. La Consulta ha affermato che la disciplina dei criteri di aggiudicazione degli appalti – inclusi quelli premiali – rientra nella competenza esclusiva dello Stato in materia di tutela della concorrenza. Ha inoltre ribadito che la uniformità nazionale della normativa sugli appalti è essenziale, poiché differenziazioni regionali possono generare dislivelli regolatori e ostacoli alla concorrenza.
