AI ACT al via: come cambiano le regole per imprese e professionisti dal 2 agosto

AI ACT al via: come cambiano le regole per imprese e professionisti dal 2 agosto

Webinar | Mercoledì 15 Luglio 2026 | Ore 15:00 – 15:00 | Online su Zoom

L’Intelligenza Artificiale sta rapidamente trasformando il modo in cui imprese, professionisti ed enti pubblici gestiscono informazioni, documenti e processi decisionali. Tuttavia, l’adozione di strumenti come ChatGPT, Gemini, Claude e di altri sistemi basati on modelli linguistici non rappresenta più soltanto una scelta tecnologica, ma comporta precise responsabilità giuridiche.

Il 2 agosto 2026 segna una tappa fondamentale nell’attuazione del Regolamento (UE) 2024/1689, noto come AI Act. Da questa data diventano infatti pienamente applicabili numerosi obblighi previsti dalla disciplina europea, accompagnati da un articolato sistema di vigilanza e da un regime sanzionatorio destinato a incidere concretamente sull’attività delle organizzazioni.

ai act

INDICE

L’AI Act cambia il concetto di compliance

L’obiettivo del legislatore europeo è favorire uno sviluppo dell’Intelligenza Artificiale che sia innovativo ma, al tempo stesso, affidabile, trasparente e rispettoso dei diritti fondamentali.

Per le organizzazioni ciò significa che l’utilizzo dell’IA dovrà essere governato attraverso procedure interne, adeguate misure organizzative e un’attenta valutazione dei rischi. Non sarà più sufficiente adottare uno strumento tecnologico: occorrerà dimostrarne un utilizzo conforme alla normativa europea.

Il nuovo quadro regolatorio si inserisce inoltre in un sistema già articolato che comprende, tra gli altri, il GDPR, la normativa nazionale in materia di Intelligenza Artificiale e, per il settore pubblico, le disposizioni del Codice dei Contratti Pubblici e gli indirizzi emanati da AgID.

I principali rischi per imprese e professionisti

L’impiego di piattaforme di IA generativa può comportare criticità che non riguardano esclusivamente la qualità dell’output prodotto.

Tra i principali profili di rischio si segnalano:

  • utilizzo di informazioni non aggiornate o giuridicamente inesatte (le cosiddette “allucinazioni” dell’IA);

  • perdita di riservatezza e possibile esposizione del patrimonio informativo aziendale attraverso l’inserimento di dati sensibili su piattaforme non adeguatamente governate;

  • produzione di documentazione standardizzata, non coerente con i processi organizzativi e difficilmente difendibile in sede amministrativa o giudiziale;

  • difficoltà nel garantire la tracciabilità delle informazioni utilizzate per la generazione dei contenuti e delle decisioni assunte.

In un contesto caratterizzato da controlli sempre più rigorosi, la governance dell’Intelligenza Artificiale diventa quindi parte integrante dei sistemi di compliance aziendale.

Dalla semplice adozione alla governance dell’Intelligenza Artificiale

La vera sfida non consiste nell’utilizzare l’IA, ma nel governarne l’impiego.

Ciò significa definire politiche interne, scegliere gli strumenti più idonei, distinguere tra piattaforme consumer ed enterprise, proteggere i dati aziendali e costruire processi documentali in grado di garantire trasparenza, affidabilità e conformità normativa.

L’Intelligenza Artificiale può rappresentare un’importante leva di competitività solo se integrata all’interno di un sistema di controllo che consenta di ridurre il rischio legale e preservare il patrimonio informativo dell’organizzazione.

Un webinar per comprendere le novità introdotte dall’AI Act

Per approfondire le implicazioni operative dell’entrata in vigore dei nuovi obblighi europei, lo Studio Legale Piselli & Partners, in collaborazione con B1P Group, organizza il webinar gratuito “AI ACT al via: come cambiano le regole per imprese e professionisti dal 2 agosto”, in programma il 15 luglio 2026.

Nel corso dell’incontro saranno analizzati:

  • le principali novità introdotte dal Regolamento (UE) 2024/1689 e gli obblighi applicabili dal 2 agosto 2026;

  • il coordinamento tra AI Act, GDPR, normativa nazionale e disciplina dei contratti pubblici;

  • le differenze tra strumenti AI consumer ed enterprise e le migliori pratiche per un utilizzo conforme e sicuro;

  • i profili di responsabilità per imprese, professionisti ed enti pubblici.

L’evento rappresenta un’occasione di confronto operativo per comprendere come adeguare processi e modelli organizzativi al nuovo quadro normativo europeo e affrontare con consapevolezza le sfide poste dall’Intelligenza Artificiale.

Relatori

  • Dott. Matteo Proia CEO di B1P Group

  • Arch. Dott. Alberta Piselli di B1P Group | Esperta IA nel settore AEC

  • Avv. Alessandra Maria Pepe Studio Legale Piselli & Partners | Specialista in Diritto Digitale e Cybersecurity

  • Avv. Silvia Lanzaro Studio Legale Piselli & Partners | Specialista in Public Procurement

Iscrizioni al seguente link:

https://us02web.zoom.us/webinar/register/WN_7VviaQ-YSNS5jGSf7H_jkw

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