Accesso agli atti negli appalti pubblici: il Consiglio di Stato chiarisce il dies a quo dell’impugnazione nel rito super accelerato
Accesso agli atti negli appalti pubblici: il Consiglio di Stato chiarisce il dies a quo dell’impugnazione nel rito super accelerato
(Commento a margine della sentenza del Consiglio di Stato, Sez. VI, 3 luglio 2026, n. 5343)
A cura di Avv. Vincenzina Dima e Dott. Alberto Boscarato
Abstract
Con la sentenza del 3 luglio 2026, n. 5343, il Consiglio di Stato offre una ricostruzione sistematica del rito “superaccelerato” in materia di accesso agli atti nelle procedure di affidamento dei contratti pubblici.
Muovendo da una lettura costituzionalmente orientata dell’art. 36, comma 4, del d.lgs. 36/2023, il Collegio chiarisce il momento in cui sorge l’interesse dell’aggiudicatario ad impugnare le determinazioni sull’oscuramento delle offerte degli altri concorrenti, delimitando l’ambito applicativo del rito speciale in funzione dell’effettività del diritto di difesa, al di là dell’interpretazione strettamente letterale della norma.
Inoltre, la pronuncia in commento riconduce la nozione di segreto tecnico e commerciale entro i rigorosi confini dell’art. 98 del Codice della proprietà industriale.
