DURC irregolare dell’Appaltatore: tutele e rischi per il Committente

DURC irregolare dell’Appaltatore: tutele e rischi per il Committente

A cura di Avv. Ugo Altomare e Dott.ssa Alessandra Nania

1. DURC: disciplina generale e ratio della verifica contributiva

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) rappresenta la certificazione che attesta l’effettivo adempimento degli obblighi contributivi e assicurativi da parte dell’Appaltatore. 

La relativa disciplina è dettata dall’articolo 4 del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, convertito con modificazioni dalla legge 16 maggio 2014, n. 78, la quale ha introdotto il sistema di verifica telematica in tempo reale della regolarità contributiva. Tale normativa consente a chiunque vi abbia interesse di accertare la posizione contributiva dell’impresa nei confronti di INPS, INAIL e, ove previsto, delle Casse Edili competenti.

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APPALTI PUBBLICI: DAL 1°GENNAIO IN VIGORE LE NUOVE SOGLIE UE

Appalti pubblici: dal 1° gennaio in vigore le nuove soglie UE 

A cura di Avv. Sara Lepidi

Dal 1° gennaio 2026 entreranno in vigore le nuove soglie comunitarie per appalti pubblici di lavori, forniture e servizi, per il biennio 2026–2027.

Tali soglie sono state definite dall’Unione Europea con i Regolamenti delegati (UE) della Commissione del 22 ottobre 2025, nn. 2150, 2151 e 2152.

Ogni due anni la Commissione europea è infatti tenuta, ai sensi della direttiva 2014/24/EU  del Parlamento europeo e del Consiglio, a revisionare tali importi, ricalcolandoli sulla base del valore medio giornaliero dell’euro rispetto ai DSP (Diritti Speciali di Prelievo). 

Nello specifico, il calcolo consiste in una conversione automatica che serve a mantenere l’equilibrio con gli standard internazionali fissati dall’Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), senza margine di discrezionalità da parte della Commissione.

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La sostenibilità sociale nelle gare d’appalto: il paper di Piselli & Partners in collaborazione con DEKRA

La sostenibilità sociale nelle gare d’appalto: il paper di Piselli & Partners in collaborazione con DEKRA

A cura di Avv. Chiara Scardaci e Dott.ssa Ilaria Biffi

Lo Studio Legale Piselli & Partners e l’Ente di certificazione DEKRA evidenziano come gli standard internazionali, le best practice, le disposizioni di soft law, in generale, e le prassi di riferimento, nonché le certificazioni dedicate alla responsabilità sociale d’impresa, che validano i Sistemi aziendali adottati, ispirati agli strumenti predetti, costituiscano veicoli imprescindibili per integrare la dimensione sociale nei modelli organizzativi, a beneficio della rendicontazione ESG, dell’accesso alla premialità previste  dalle procedure di gara e di molti altri aspetti.

Il documento elaborato dall’Avv. Chiara Scardaci di Piselli&Partners e Ilaria Biffi di DEKRA, (più avanti anche paper), approfondisce il ruolo crescente della sostenibilità sociale nel contesto aziendale e, in particolare, nel settore degli appalti pubblici. 

La sostenibilità sociale nelle gare d’appalto: riferimenti e certificazioni per l’implementazione – PAPER

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I CRITERI DI PREMIALITÀ NELLE PROCEDURE DI APPROVVIGIONAMENTO DEI BENI ICT: LE NUOVE LINEE GUIDA DELL’ACN

I criteri di premialità nelle procedure di approvvigionamento dei beni ICT: le nuove Linee guida dell’ACN

A cura di Avv. Riccardo Piselli e Avv. Alessandra Pepe

Con Determina del Direttore Generale n. 343069 del 24 ottobre 2025, l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) ha adottato le Linee guida per l’applicazione dei criteri di premialità di cui all’articolo 14 della legge n. 90/2024, elaborate sentita l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC)

Il documento, che dà attuazione all’art. 4 del DPCM 30 aprile 2025, come aggiornato dal DPCM 2 ottobre 2025, rappresenta un passaggio fondamentale nel percorso di integrazione della cybersicurezza nelle procedure di procurement pubblico e privato, fornendo criteri e modalità operative per l’applicazione del sistema di premialità introdotto dall’articolo 14 della Legge n. 90/2024. Tale sistema è finalizzato a incentivare l’utilizzo di tecnologie di cybersicurezza provenienti da operatori economici affidabili, promuovendo così la tutela degli interessi strategici nazionali e la sovranità digitale del Paese.

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Appalti pubblici e uso dell’AI: il Consiglio di Stato fornisce chiarimenti operativi per le PA

Appalti pubblici e uso dell’AI: il Consiglio di Stato fornisce chiarimenti operativi per le PA

A cura di Avv. Sara Lepidi

Nell’ambito di gare d’appalto, è legittimo l’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale nelle offerte tecniche?

Ed entro quali limiti il giudice può sindacare il giudizio tecnico della commissione, laddove la valutazione riguardi tecnologie nuove e pertanto non ancora disciplinate a livello normativo?

A rispondere è il Consiglio di Stato, con la recente sentenza del 20 ottobre 2025, n. 8092, che conferma l’impostazione già fornita dal  TAR Lazio del 3 marzo 2025, n. 4546 , in merito ad una tematica destinata ad incidere sempre più nelle procedure ad evidenza pubblica: l’uso dell’Intelligenza Artificiale (AI).

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Codice Appalti: nuove censure UE, il “correttivo” non risolve la procedura di infrazione contro l’Italia

Codice Appalti: nuove censure UE, il “correttivo” non risolve la procedura di infrazione contro l’Italia

A cura di Avv. Stefano de Marinis e Avv. Sara Lepidi

 

Permangono i rilievi critici da parte dell’Europa per quanto riguarda la disciplina italiana in tema di appalti, in particolare accesso agli atti ed il diritto di prelazione nella procedura di finanza di progetto.

Lo scorso 8 ottobre, la Commissione europea ha formulato una terza lettera complementare di costituzione in mora – procedura INFR(2018)2273 – a carico dell’Italia: l’infrazione riguarda il mancato corretto recepimento delle direttive UE 2014/23/UE (concessioni), 2014/24/UE (appalti pubblici ordinari) e 2014/25/UE (settori speciali) considerate sui punti in discussione equivalenti.

In particolare, le censure riguardano due importanti istituti: l’accesso agli atti ed il diritto di prelazione nella procedura di finanza di progetto; la relativa disciplina – secondo Bruxelles – non rispetterebbe ancora i principi europei di trasparenza, parità di trattamento, concorrenza e proporzionalità.

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“Revisione prezzi” Approfondimento a cura di Avv. Stefano de Marinis pubblicato su DIAC – Aperte le iscrizioni all’edizione speciale del 14 Luglio 2025 del corso “REVISIONE PREZZI TRA NUOVA E VECCHIA DISCIPLINA “

  Il recente decreto legge n.73, torna sul tema revisione prezzi per risolvere alcune questioni aperte, peraltro diverse da quelle sorte a gennaio, subito dopo l’adozione del Dlgs 209, allora decisamente respinte dal Governo in nome della stabilità della nuova…

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