IL SUBAPPALTO NEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI: IL WEBINAR GRATUITO DI PISELLI & PARTNERS 10 Ottobre 2023 Ore 15.00 - 16.00 Prenotazione sul link Zoom Privato: Il nuovo Codice dei contratti pubblici ha introdotto significative modifiche al subappalto, anche nell'ottica…
Il nuovo Codice dei Contratti Pubblici, decreto legislativo n. 36/2023, efficace dal 1° luglio 2023, ha profondamente modificato la disciplina della revisione dei prezzi, introducendo regole nuove e fissando principi che si possono definire persino rivoluzionari rispetto al precedente regime normativo: le novità in “pillole”, dall’obbligo di clausole revisionali alla conservazione dell’equilibrio economico del contratto.
Con la recentissima sentenza n. 8198 del 7 settembre u.s., la V Sezione del Consiglio di Stato ha ribadito come l’omissione o l’incompletezza della documentazione di gara, anche ove tale adempimento sia previsto dalla legge a pena di esclusione, non consente l’adozione del provvedimento di esclusione dell’operatore economico, bensì è presupposto per l’adempimento del dovere di soccorso istruttorio o procedimentale, ai sensi degli artt. 83, comma 9, Codice dei Contratti Pubblici, e 56, comma 3, Direttiva 24/2014/UE del 26 febbraio 2014.
Nella pronuncia in esame, i giudici di Palazzo Spada richiamano la costante giurisprudenza secondo cui il testo dell’art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (che prevede l’obbligo del versamento Anac, a pena di esclusione), «non esclude l’interpretazione, eurounitariamente orientata, che il versamento condizioni bensì l’offerta ma che lo stesso possa essere anche tardivo», ovvero sanabile con il soccorso istruttorio, in quanto trattasi di elemento estraneo al contenuto dell’offerta e quindi sottratto alle preclusioni poste dall’art. 83, comma 9, secondo periodo del codice dei contratti pubblici (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 19 aprile 2018, n. 2386; e di recente si veda Consiglio di Stato, sez. III, 3 febbraio 2023, n. 1175).
Si svolgerà lunedì 11 settembre p.v., a partire dalle ore 10.00, il Seminario sul Nuovo Codice degli Appalti, organizzato con il patrocinio della Provincia di Terni e del GAL Ternano. Nel corso dell’evento, dedicato all’approfondimento delle novità introdotte dal testo…
Nel settore delle concessioni demaniali permangono notevoli incertezze legate all’imminente scadenza delle concessioni demaniali in essere che la legge n. 118/2022 ha fissata al 31 dicembre 2023, termine che il Consiglio di Stato ha qualificato come inderogabile.
Dall’altro lato il Decreto Milleproroghe ha stabilito che gli enti concedenti non possono bandire le nuove gare fintanto che il Governo non approva il decreto di riordino della materia, decreto che tuttavia non è stato approvato entro la scadenza fissata dalla Legge n. 118/2022.
EU-U.S. Data Privacy Framework Trasferimento dei dati personali tra l’Unione europea e gli Stati Uniti A cura dell'Avv. Alessandra Maria Pepe Lo scorso 10 luglio 2023, la Commissione europea ha adottato la decisione di adeguatezza sul c.d. EU-U.S. Data Privacy Framework…
Tutte le più importanti opzioni che si leggono nei due principali provvedimenti di semplificazione messi in campo tra il 2020 ed il 2021, in parte anticipati anche dal decreto sblocca cantieri del 2019, si ritrovano, a regime, nel nuovo codice. Queste norme hanno trainato il settore e l’economia nel 2021-22 e possono fare altrettanto fino al 2032 – L’INTERVENTO di Stefano de Marinis su diarionuoviappalti.it
L'articolo "Nuovo codice appalti: perché ora il digitale è davvero strumento per semplificare", a cura degli Avv.ti Pierluigi Piselli e Stefano de Marinis, pubblicato il 27.7.2023 su Agenda Digitale L’efficace implementazione delle disposizioni del nuovo codice appalti è la vera…
Conversione in legge del D.L. n. 24-2023 - Rafforzamento della Capacità Amministrativa della P.A. A cura degli Avvocati Emilia Piselli, Fabrizio Vomero Con legge 21 giugno 2023, n. 74, il Parlamento ha approvato la conversione del Decreto Legge 22 aprile…
Il Consiglio di Stato offre importanti indicazioni in materia di distanze tra fabbricati ai sensi del D.M. n. 1444/1968, sulle deroghe che possono essere introdotte dalle Regioni in materia di distanze e sulla possibilità di acquisire titoli edilizi per silentium in aree paesaggisticamente vincolate.
Importanti indicazioni in materia di distanze tra fabbricati
Con la recente sentenza n. 4933 del 17 maggio 2023 il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla natura delle disposizioni in tema di distanza tra costruzioni di cui al D.M. n. 1444/1968, nonché sulla possibilità, per il privato, di acquisire un titolo edilizio per silentium, ossia tramite il mancato riscontro dell’istanza con cui si è chiesto al Comune il permesso di costruire. I Giudici di Palazzo Spada hanno anche chiarito a quali condizioni le Regioni possono introdurre deroghe al sistema delle distanze di cui al D.M. n. 1444/1968