L’INTERVISTA DI SILVIA SEGNALINI SU ARTECONOMY 24

head01_01L’Avv. Silvia Segnalini, intervistata da Marilena Pirrelli per ArtEconomy24, esprime il suo punto di vista in merito alla bozza della Manovra 2018 sull’arte, enunciata dal Governo, che si muove fra molti contro e qualche pro.

La nostra art lawyer, nell’intervista sottolinea: “Là dove con la recente micro-riforma della circolazione internazionale delle opere d’arte, il Governo sembra inaugurare una stagione di maggior apertura verso il mercato dell’arte (e di allentamento della burocrazia nei suoi confronti) ; provvede poi a correggere il tiro introducendo tra i “redditi derivanti da attività commerciali non esercitate abitualmente” (così l’art 67 del TUIR) tassabili nella plusvalenza anche una serie di fattispecie legate alla compravendita/donazione/caduta in successione di opere d’arte. Dimostrando così o di non aver nemmeno minimamente compreso le ragioni per cui una serie di professionisti del settore hanno fatto pressione sul Mibact per anni per poi ottenere la micro-riforma di cui sopra; o di essere totalmente incoerente nelle scelte di riforma”. E l’avvocato si spinge oltre: “In Italia come capital gain nel mondo dell’arte (perché di questo di tratta) era sufficiente il diritto di seguito, che tra l’altro va a colpire più duramente il mercato italiano dell’arte proprio in quella fascia media (opere scambiate con valori fino a 50.000 euro) che più lo caratterizza. L’arte non ha solo un dividendo passionale per chi l’acquista, ma ancSole-24-orehe uno economico che non andrebbe penalizzato, posto che già la legislazione contenuta nel codice dei beni culturali e del paesaggio è già di per se’ sufficientemente da molti punti di vista per i collezionisti e il mercato italiano. Una normativa di questo tipo potrebbe mettere una pietra tombale sulla possibilità di costituire art funds italiani, come l’implementazione nel nostro paese della direttiva Alternative permetterebbe di fare più agevolmente, con buona pace dei molti vantaggi che operazioni di questo tipo potrebbero apportare del sistema complessivo dell’arte italiana”.