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CARO MATERIALI: NUOVI INTERVENTI NORMATIVI E SCADENZE PER L’ACCESSO AI FONDI

CARO MATERIALI: NUOVI INTERVENTI NORMATIVI E SCADENZE PER L’ACCESSO AI FONDI

Approfondimento a cura di Avv. Alessandro Bonanni, Avv. Stefano De Marinis e Avv. Giorgia Matteucci.

Il mosaico dei provvedimenti adottati per affrontare l’emergenza inflativa nel settore degli appalti pubblici di lavori si è arricchito, durante l’estate, di ulteriori e importanti tasselli.

 

LA REVISIONE PREZZI NEI CONTRATTI PUBBLICI: GLI INTERVENTI NORMATIVI PIÙ RECENTI ED I PROBLEMI APERTI

 

1) Linee Guida per l’aggiornamento dei prezzari regionali

Anzitutto, si deve evidenziare l’intervenuta pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale n. 187 dell’11 agosto 2022, del Decreto del MIMS n. 215 del 13 luglio 2022 recante “Approvazione delle linee guida per la determinazione dei prezzari di cui all’articolo 23 del decreto legislativo n. 50/2016”.

Tale provvedimento, lungamente atteso, era previsto dall’art. 29, comma 12, del D.L. n. 4/2022 (c.d. decreto “Sostegni-ter”) al fine di assicurare l’omogeneità della formazione e dell’aggiornamento dei prezzari di cui all’articolo 23, comma 7, del D.Lgs. n. 50/2016 (Codice dei contratti pubblici).

In particolare, le Linee Guida adottate contengono indicazioni specifiche in merito:

  1. alla struttura e all’articolazione dei prezzari, prevedendo anche l’utilizzo di codifiche e definizioni comuni per garantire, nel rispetto delle specificità territoriali e merceologiche, una maggiore fruibilità e possibilità di confronto tra i prezzari in uso in diverse regioni, anche attraverso un apposito sistema informativo;
  2. alla metodologia di rilevazione dei prezzi e dei costi, con riferimenti ai soggetti presso cui reperire le informazioni e alle modalità da applicare;
  3. alle tempistiche e alle modalità per l’aggiornamento dei prezzari;
  4. ad aspetti organizzativi per la gestione dei prezzari e per il coordinamento tra le
    Regioni, il MIMS e Itaca e per costituzione di un tavolo tecnico di consultazione presso il Ministero.

Si deve inoltre sottolineare come le Linee Guida in esame considerino i prezzari non come meri “listini prezzi”, ma come strumenti a supporto dell’intera filiera degli appalti pubblici, al fine di garantire la sicurezza nei cantieri e la congruità del costo delle opere. 

A tale riguardo, le Linee Guida contengono anche indicazioni per la determinazione del prezzo delle singole lavorazioni e del prezzo complessivo a base di gara, nonché per la stima delle spese generali e dei costi della sicurezza.

2) Decreto per l’assegnazione delle risorse necessarie all’avvio delle nuove gare PNRR

Va segnalata un’ulteriore novità normativa che concerne, in questo caso, la disciplina indicata dall’art. 26, co. 7, D.L. 50/2022 per l’accesso al “Fondo per l’avvio di opere indifferibili”, allo scopo di consentire l’avvio, entro il 31 dicembre 2022, delle procedure di affidamento delle opere che presentino un fabbisogno finanziario esclusivamente determinato a seguito dell’aggiornamento dei prezzari di riferimento in forza delle previsioni dello stesso decreto “Aiuti”.

In particolare, trattasi del D.P.C.M. 2895 del 28 luglio 2022 – pubblicato in G.U. il 12 settembre 2022 – che intende regolare la procedura per la presentazione delle istanze di accesso e per l’assegnazione delle risorse del Fondo destinato a tale tipologia di opere.

In tal caso, stante l’urgenza di procedere all’assegnazione di tali risorse, i termini per presentare le richieste sono assai stringenti, stabilendo il decreto che “il periodo di presentazione delle istanze è fissato dal quinto giorno al trentacinquesimo giorno successivo alla pubblicazione” (cfr. art. 4, co.1), cioè sino al 17 ottobre 2022

Nei trenta giorni successivi alla scadenza per la presentazione delle domande, quindi, un decreto del Ragioniere Generale dello Stato provvederà alla determinazione della graduatoria degli interventi tenendo conto dei criteri di priorità dettati dal decreto medesimo (cfr. art. 6, comma 2).

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3) Decreti per l’accesso ai Fondi destinati ai riconoscimenti per lavori svolti nel 2022

Infine, va rammentata l’intervenuta adozione, nel corso dell’estate, dei decreti attuativi per l’operatività dei Fondi ai quali le stazioni appaltanti possono attingere in caso di carenza di risorse proprie per i riconoscimenti dovuti in base al decreto “Aiuti” per i lavori pubblici realizzati nel corso del 2022 sulla base di offerte formulate entro il 31 dicembre 2021. Si tratta quindi, più precisamente, della disciplina dei Fondi destinati a coprire gli incrementi dei corrispettivi per le lavorazioni eseguite  tra il 1° gennaio e il 31 luglio 2022.

Il primo di tali decreti, D.M. del 17 giugno 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 179 del 2 agosto 2022, ha definito le modalità per l’erogazione delle risorse a favore delle imprese che stanno realizzando lavori finanziati, in tutto o in parte dal PNRR, dal PNC o per cui è stato nominato un commissario straordinario (cfr. art. 26, co. 4 lettera a, D.L. n. 50/2022).

Il secondo, D.M. del 27 luglio 2022, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 196 del 23 agosto 2022, invece, ha dettato le regole di accesso al Fondo di cui all’articolo 1-septies, comma 8, del D.L. n. 73/2021, destinato a coprire i riconoscimenti previsti dallo stesso decreto “Aiuti” per le altre tipologie di opere (cfr. art. 26, co. 4 lettera b, D.L. n. 50/2022).

Nello specifico, quest’ultimo Fondo è stato ripartito destinando una quota di € 260.000.000,00 (34%) alla categoria “piccola impresa”, € 255.000.000,00 (33%) alla categoria “media impresa” e € 255.000.000,00 (33%) alla categoria “grande impresa”. Il tutto per un totale di 770 milioni di euro.

Il decreto da ultimo richiamato ha introdotto, inoltre, una specifica interessante, cioè che le imprese hanno pari diritto di accesso alle risorse del Fondo, a prescindere dall’importo del contratto aggiudicato. Tanto sta a significare che ogni impresa concorrerà esclusivamente in base alla sua qualificazione senza criteri di priorità basati sul valore delle opere realizzate.

I decreti sopra menzionati, come accennato, assumono rilevanza solo per le stazioni appaltanti che non dispongano di risorse sufficienti per far fronte ai riconoscimenti dovuti alle imprese colpite dai gravi fenomeni inflativi sopravvenuti in relazione ai lavori svolti nel 2022.

Problematiche Applicative

In considerazione, tuttavia, del complesso incastro dei termini e delle tempistiche necessarie alla materiale erogazione delle somme (la cui richiesta, per quanto concerne le opere svolte fino al 31 luglio 2022, è già scaduta il 31 agosto 2022), emergono già diverse problematiche applicative.

Ipotizzando, ad esempio, il caso in cui sia stata presentata un’istanza di accesso ad un Fondo entro il 31 agosto 2022, ci si deve domandare se, nelle more dell’effettiva erogazione, la stazione appaltante possa comunque provvedere al pagamento degli importi già riconosciuti come dovuti all’appaltatore (attingendo da altre poste economiche disponibili), o se, al contrario, possa “congelarne” la corresponsione in attesa della materiale disponibilità delle somme erogate dal Fondo stesso.

Ancora, emergono una serie di incognite per tutte le stazioni appalti che non abbiano tempestivamente contabilizzato le lavorazioni inerenti al periodo compreso tra il 1° gennaio 2022 e il 31 luglio 2022, o che abbiano contabilizzato i lavori senza applicazione degli incrementi previsti dal D.L. n. 50/2022.

Un’ulteriore e spinosa problematica si pone, infine, nel caso in cui, pur avendo effettuato dei riconoscimenti in sede di contabilizzazione delle opere sulla base del prezzario infrannuale medio tempore adottato, la stazione appaltante abbia poi mancato di domandare tempestivamente l’accesso al Fondo, ritrovandosi così priva delle risorse per i pagamenti dovuti all’appaltatore, e rischiando di configurare ipotesi di responsabilità.

Live Webinar programmato da PPI – Public Procurement Institut per il 5 ottobre 2022

Queste ed altre questioni critiche, originate dall’applicazione della complessa normativa sul “caro materiali”, verranno esaminate nel corso del Live Webinar programmato da PPI – Public Procurement Institut per il 5 ottobre 2022, in cui sarà dato anche ampio spazio alle domande dei partecipanti (link di seguito: https://www.publicprocurementinstitute.com/corso-online/revisione-prezzi-appalti-normativa-recente-problemi-aperti ).

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