SUBAPPALTO NECESSARIO: IL TAR SARDEGNA E IL TAR LAZIO SUGLI ONERI DI SPECIFICA INDICAZIONE DELLA VOLONTÀ DI VOLERE RICORRERE AL SUBAPPALTO QUALIFICANTE. A cura degli Avv.ti Daniele Bracci, Gianluca Podda e Patrizio Giordano Con due pronunce ravvicinate, il TAR…
Con la recente sentenza n. 8715 del 6 ottobre u.s., la V Sezione del Consiglio di Stato ha ribadito i principi espressi dall’Adunanza Plenaria n. 9/2021, secondo cui la presentazione di una domanda di concordato in bianco o con riserva non può considerarsi causa automatica di esclusione. Lo stesso principio è stato positivizzato dal legislatore in sede di stesura del Nuovo Codice (D.lgs. n. 36/2023), che, sebbene non applicabile al giudizio di che trattasi, può essere utilizzato in via interpretativa, corroborando ulteriormente l’opzione ermeneutica seguita dall’Adunanza Plenaria nella poc’anzi richiamata pronuncia.
LA LIMITAZIONE ALLA PARTECIPAZIONE ALLE GARE SUDDIVISE IN LOTTI NEL NUOVO CODICE DEI CONTRATTI PUBBLICI: UNA PRIMA LETTURA Il commento a cura dell'Avv. Alessandro Bonanni e del Dott. Giovanni Colocrese Abstract Con la recente sentenza n. 8127 del 1°…
Con la recentissima sentenza n. 8198 del 7 settembre u.s., la V Sezione del Consiglio di Stato ha ribadito come l’omissione o l’incompletezza della documentazione di gara, anche ove tale adempimento sia previsto dalla legge a pena di esclusione, non consente l’adozione del provvedimento di esclusione dell’operatore economico, bensì è presupposto per l’adempimento del dovere di soccorso istruttorio o procedimentale, ai sensi degli artt. 83, comma 9, Codice dei Contratti Pubblici, e 56, comma 3, Direttiva 24/2014/UE del 26 febbraio 2014.
Nella pronuncia in esame, i giudici di Palazzo Spada richiamano la costante giurisprudenza secondo cui il testo dell’art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (che prevede l’obbligo del versamento Anac, a pena di esclusione), «non esclude l’interpretazione, eurounitariamente orientata, che il versamento condizioni bensì l’offerta ma che lo stesso possa essere anche tardivo», ovvero sanabile con il soccorso istruttorio, in quanto trattasi di elemento estraneo al contenuto dell’offerta e quindi sottratto alle preclusioni poste dall’art. 83, comma 9, secondo periodo del codice dei contratti pubblici (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 19 aprile 2018, n. 2386; e di recente si veda Consiglio di Stato, sez. III, 3 febbraio 2023, n. 1175).
Il Consiglio di Stato offre importanti indicazioni in materia di distanze tra fabbricati ai sensi del D.M. n. 1444/1968, sulle deroghe che possono essere introdotte dalle Regioni in materia di distanze e sulla possibilità di acquisire titoli edilizi per silentium in aree paesaggisticamente vincolate.
Importanti indicazioni in materia di distanze tra fabbricati
Con la recente sentenza n. 4933 del 17 maggio 2023 il Consiglio di Stato si è pronunciato sulla natura delle disposizioni in tema di distanza tra costruzioni di cui al D.M. n. 1444/1968, nonché sulla possibilità, per il privato, di acquisire un titolo edilizio per silentium, ossia tramite il mancato riscontro dell’istanza con cui si è chiesto al Comune il permesso di costruire. I Giudici di Palazzo Spada hanno anche chiarito a quali condizioni le Regioni possono introdurre deroghe al sistema delle distanze di cui al D.M. n. 1444/1968
Partecipazione alla gara per il nuovo affidamento della concessione ed implicita rinuncia a far valere il proprio diritto alla proroga legale Commento a cura degli Avv.ti Giulio Nardelli e Chiara Pisano Il Consiglio di Stato, con sentenza n. 2644…
Concessioni Demaniali Marittime: No del Consiglio di Stato alle proroghe automatiche Il commento a cura degli Avv. ti Daniele Bracci e Gianluca Podda Il Consiglio di Stato conferma l’illegittimità delle proroghe (senza gara) delle concessioni demaniali marittime e afferma…
Consiglio di Stato: illegittime le sanzioni al proprietario di un’area su cui è stato realizzato un abuso edilizio in assenza di accertamento della sua colpevolezza. Approfondimento a cura di Daniele Bracci e Silvia Lanzaro Il Consiglio di Stato, con sentenza…
L’errata o palese indicazione incongrua dei costi della manodopera non comporta l'esclusione immediata dell’offerta. Approfondimento a cura dell'Avv. Giuseppe Imbergamo e della Dott.ssa Tania Rea Sentenza consiglio di stato 7141 La sezione V del Consiglio di Stato con la Sentenza…
Il commento a cura degli Avv.ti Alessio Cicchinelli e Chiara Pisano Il Consiglio di Stato, con il parere n. 630 del 21.3.2022, si è pronunciato sulla applicabilità alle fabbricerie della normativa anticorruzione. La questione prende spunto da alcune indagini…