ANAC DELIBERA N. 164/2025: uso improprio di proroghe e rinnovi contrattuali, ricorso reiterato alla procedura negoziata senza bando, criticità organizzative anche nell’attribuzione del ruolo del RUP. A cura di Avv. Giuseppe Imbergamo, Avv. Tania Rea Indice Introduzione Il rinnovo del…
Appalti | Il Correttivo al Codice dei contratti pubblici: progettazione dei lavori, equo compenso, consorzi non necessari, ulteriori novità anche alla luce del Parere del Consiglio di Stato A cura di Avv. Rosalba Cori, Avv. Vincenzina Dima Indice Premessa Progettazione…
Qualificazione delle amministrazioni per la gestione delle proposte di PPP: il parere dell’ANAC n. 9, del 28 febbraio 2024, ed i quesiti aperti. A cura di Stefano de Marinis Sul tema individuato, l'Anac si è espressa a seguito della richiesta…
Con la delibera n. 395 del 30 luglio 2024, l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) si è pronunciata sui requisiti economico-finanziari nei bandi di gara pubblici, affrontando il caso di una procedura negoziata senza previa pubblicazione del bando per l’affidamento del servizio di tesoreria comunale. La questione riguardava una clausola che imponeva ai partecipanti di dimostrare il possesso di un patrimonio netto annuo di venti milioni di euro, un valore notevolmente superiore al doppio dell’importo del contratto, pari a 116.200 euro.
Procedure negoziate sottosoglia: ANAC fornisce indicazioni sui criteri di selezione degli operatori economici A cura di Giuseppe Imbergamo, Tania Rea Indice Vigente quadro normativo I possibili criteri di selezione Esempi di possibili criteri di selezione Conclusioni ANAC Comunicato del…
L’articolo “Codice appalti, il bilancio al primo compleanno: ecco gli obiettivi e i fronti critici”, a cura di Pierluigi Piselli e Stefano de Marinis, pubblicato il 23 aprile 2024 su Agenda Digitale Ad un anno dall’entrata in vigore del…
Recentemente, le Autorità Amministrative Indipendenti AGCM, AGCom e ANAC hanno evidenziato congiuntamente – ed in maniera inedita – le criticità degli equilibri concorrenziali del mercato postale, offrendo al contempo possibili soluzioni correttive a mente della disciplina del nuovo Codice dei Contratti Pubblici.
In particolare, come affermato nell’atto di interpretazione del 3 gennaio 2024, il focus operato dalle Autorità muove dalla necessità di poter contare su una normativa idonea a consentire la partecipazione effettiva alle procedure di gara al più ampio numero di players, sì da realizzare gli obiettivi di reale liberalizzazione del mercato anche – e soprattutto – nella materia degli appalti pubblici.
Indicazione separata dei costi della manodopera, ribasso d’asta e importo contrattuale: i primi chiarimenti dell’ANAC sull’art. 41, comma 14, D. Lgs. 36/2023 A cura di Avv.Daniele Bracci e Avv.Luca D’Agostino Con la delibera n. 528 del 15 novembre u.s.…
Tracciabilità dei flussi finanziari: l’ANAC chiarisce l’ambito di applicazione A cura di Avv.Giuseppe Imbergamo, Avv. Tania Rea Con il parere n. 48 del 3 ottobre 2023, l’Autorità Nazionale Anticorruzione ha precisato che la L. n. 136/2010, recante la normativa sulla…
Con la recentissima sentenza n. 8198 del 7 settembre u.s., la V Sezione del Consiglio di Stato ha ribadito come l’omissione o l’incompletezza della documentazione di gara, anche ove tale adempimento sia previsto dalla legge a pena di esclusione, non consente l’adozione del provvedimento di esclusione dell’operatore economico, bensì è presupposto per l’adempimento del dovere di soccorso istruttorio o procedimentale, ai sensi degli artt. 83, comma 9, Codice dei Contratti Pubblici, e 56, comma 3, Direttiva 24/2014/UE del 26 febbraio 2014.
Nella pronuncia in esame, i giudici di Palazzo Spada richiamano la costante giurisprudenza secondo cui il testo dell’art. 1, comma 67, della legge 23 dicembre 2005, n. 266 (che prevede l’obbligo del versamento Anac, a pena di esclusione), «non esclude l’interpretazione, eurounitariamente orientata, che il versamento condizioni bensì l’offerta ma che lo stesso possa essere anche tardivo», ovvero sanabile con il soccorso istruttorio, in quanto trattasi di elemento estraneo al contenuto dell’offerta e quindi sottratto alle preclusioni poste dall’art. 83, comma 9, secondo periodo del codice dei contratti pubblici (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 19 aprile 2018, n. 2386; e di recente si veda Consiglio di Stato, sez. III, 3 febbraio 2023, n. 1175).