Concessioni balneari: il Consiglio di Stato sull’obbligo di motivazione nella determinazione del canone a seguito della devoluzione delle opere ex art. 49 del Codice della Navigazione.

Concessioni balneari: il Consiglio di Stato sull’obbligo di motivazione nella determinazione del canone a seguito della devoluzione delle opere ex art. 49 del Codice della Navigazione.

A cura di Avv. Simona Gualtieri e Dott. Alberto Boscarato

INDICE

 

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Concessioni Balneari: Project financing e indennizzi nel mirino dell’AGCM

Concessioni Balneari: Project financing e indennizzi nel mirino dell’AGCM

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Premessa

Con la Segnalazione inviata alla Conferenza Permanente Stato – Regioni e all’ANCI il 3 febbraio 2026, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) pone nuovamente l’attenzione sulle criticità concorrenziali riscontrate nell’ambito delle concessioni demaniali. L’intervento dell’Autorità, letto in combinato disposto con la dirompente sentenza della Corte di Giustizia UE (Causa C-810/24, 5 febbraio 2026), non è volto unicamente a censurare le ennesime proroghe legislative, ma impone una riflessione sugli strumenti giuridici finora utilizzati per l’affidamento delle concessioni, tra cui sul Project Financing con diritto di prelazione.

Per gli Enti Concedenti e per gli operatori economici il messaggio è chiaro: il “modello balneare” basato su rinnovi automatici o procedure selettive personalizzate, come quella ex art. 37 Cod. Nav., è giuridicamente insostenibile. 

Infatti, come ribadito dall’Autorità, è indispensabile il ricorso a modalità competitive di assegnazione delle concessioni demaniali, che soddisfino in concreto gli obblighi di trasparenza, imparzialità, rispetto della par condicio e concorrenza.

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Concessioni demaniali: il TAR Lazio chiarisce i presupposti del procedimento di delimitazione dei confini demaniali ai sensi dell’art. 32 del Codice della Navigazione.

Concessioni demaniali: il TAR Lazio chiarisce i presupposti del procedimento di delimitazione dei confini demaniali ai sensi dell’art. 32 del Codice della Navigazione.

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Con sentenza n. 1164, del 20 gennaio 2026, il TAR Lazio definisce nuovi scenari nei rapporti fra gli operatori del settore balneare, fornendo uno strumento di difesa attiva per chi gestisce o possiede aree limitrofe al demanio marittimo. Al centro della disputa vi è il concetto, spesso sfuggente, di “dividente demaniale”: ossia la linea di confine fra demanio marittimo e proprietà privata. Una linea immaginaria che l’Amministrazione vorrebbe fissa e incontestabile, ma che la realtà tecnica e giuridica ci consegna come fluida, incerta e, soprattutto, ridiscutibile.

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Buying Protected Cultural Property in Italy: Legal Risks and Due Diligence

Buying Protected Cultural Property in Italy: Legal Risks and Due Diligence

Edited by Ioana Pricopi and Alberto Boscarato

The acquisition of real estate assets subject to cultural or landscape protection in Italy entails a distinctive legal dimension, where investment opportunities converge with one of the most stringent heritage-protection systems in Europe. Any transaction involving listed cultural property or property located within protected areas requires meticulous compliance with the Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (Legislative Decree No. 42/2004) and related administrative procedures.

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Concessioni Balneari: il Consiglio di Stato “salva” le gare senza indennizzo per i concessionari uscenti

Concessioni Balneari: il Consiglio di Stato “salva” le gare senza indennizzo per i concessionari uscenti

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Con l’ordinanza cautelare del 24 ottobre 2025, n. 3862, la Settima Sezione del Consiglio di Stato riafferma il suo recente orientamento: la mancata previsione di indennizzi per i concessionari uscenti nei bandi di gara non determina l’illegittimità delle procedure di assegnazione delle concessioni demaniali marittime.

Una decisione che rafforza la posizione già espressa con recente la sentenza n. 8024 del 14 ottobre 2025, segnando un ulteriore passo nella progressiva definizione del nuovo equilibrio tra tutela dell’interesse pubblico, concorrenza e diritti dei concessionari uscenti.

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Concessioni demaniali: CdS su opere non amovibili e indennizzi per i concessionari uscenti

Concessioni demaniali: il Consiglio di Stato recepisce l’indirizzo della CGUE in tema di acquisizione delle opere non amovibili al patrimonio dello Stato e limiti agli indennizzi per i concessionari uscenti

A cura di Avv. Daniele Bracci e Dott. Alberto Boscarato

Con l’attesa sentenza n. 08024/2025, il Consiglio di Stato è tornato a pronunciarsi in materia di concessioni demaniali turistico ricreative, applicando la disciplina italiana sull’acquisizione allo Stato, a titolo gratuito e alla scadenza, delle opere non amovibili eseguite sull’area demaniale (art. 49 cod. nav.), ritenuta legittima dalla CGUE.

L’eventuale indennizzo è consentito, se previsto nella concessione demaniale e a carico del subentrante, limitatamente alla quota d’investimento non ancora ammortizzata.

Sul versante economico, è ribadita la legittimità dei canoni pertinenziali maggiorati e della loro applicazione ai rapporti in corso. Resta incerto l’ambito oggettivo delle opere rilevanti ai fini della remunerazione, con una distinzione rimessa a valutazioni caso per caso. Ne deriva l’esigenza di criteri tecnici uniformi (classificazione delle opere, metodi di ammortamento, oneri probatori) per garantire certezza operativa a bandi, perizie e contabilità.

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Approvati i canoni demaniali 2025: un adeguamento travagliato tra annullamenti del TAR e interventi normativi

Approvati i canoni demaniali 2025: un adeguamento travagliato tra annullamenti del TAR e interventi normativi

A cura di Avv. Daniele Bracci, Avv. Stefano de Marinis, Dott. Alberto Boscarato

L’ultimo decreto dirigenziale del MIT sull’adeguamento dei canoni demaniali cerca di mettere ordine dopo le bocciature della giustizia amministrativa. Ma le criticità restano: dalla discutibile retroattività del nuovo indice di calcolo all’assenza di un decreto ministeriale, il quadro normativo appare ancora incerto e potenzialmente illegittimo.

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