Sblocca Cantieri: al via le consultazioni pubbliche per l’adozione del regolamento attuativo unico

Sono partite ieri, 15.7.2019, sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti le consultazioni pubbliche finalizzate all’adozione del Regolamento Unico Appalti di cui all’art. 216 co. 27-octies del D.Lgs 50/2016.

Prende così avvio il ritorno al Regolamento Unico con superamento del sistema di soft law e delle Linee Guida ANAC, forse la più rilevante modifica introdotta dal D.L. 32/2019 (Decreto Sblocca Cantieri).

Aderendo alle posizioni critiche emerse in seguito alle consultazioni sul Codice dei Contratti Pubblici dello scorso anno, il Decreto Sblocca Cantieri ha reintrodotto il Regolamento attuativo unico in sostituzione del sistema di soft law ed delle Linee Guida dell’ANAC (in particolare quelle vincolanti), la cui dubbia natura giuridica aveva contribuito all’incertezza ed instabilità del quadro normativo.

Da parte le questioni sulla non perfetta sovrapponibilità fra le materie oggetto dei precedenti atti attuativi con le materie ricomprese nell’ambito di intervento del nuovo provvedimento attuativo unico (non rientrano fra le materie oggetto del D.P.R. i gravi illeciti professionali, oggetto delle Linee Guida n. 6 dell’ANAC), l’adottando Regolamento conterrà disposizioni di esecuzione, attuazione e integrazione in materia di:

  1. nomina, ruolo e compiti del responsabile del procedimento;
  2. progettazione di lavori, servizi e forniture, e verifica del progetto;
  3. sistema di qualificazione e requisiti degli esecutori di lavori e dei contraenti generali;
  4. procedure di affidamento e realizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture di importo inferiore alle soglie comunitarie;
  5. direzione dei lavori e dell’esecuzione;
  6. esecuzione dei contratti di lavori, servizi e forniture, contabilità, sospensioni e penali;
  7. collaudo e verifica di conformità;
  8. affidamento dei servizi attinenti all’architettura e all’ingegneria e relativi requisiti degli operatori economici;
  9. lavori riguardanti i beni culturali.

Su queste materie le istituzioni, le associazioni di categoria e gli operatori del settore sono chiamati a presentare i propri interventi al fine di far emergere le eventuali criticità del quadro normativo vigente e di suggerire puntuali soluzioni regolamentari da inserire nell’atto attuativo unico.

In particolare è previsto che possa essere inserito un solo contributo per ciascun tema e che l’intervento debba rivestire carattere di puntualità e specificità con indicazione della norma di riferimento, delle problematiche vigenti e di puntuali proposte di modifica.

Il termine della consultazione è stato fissato per il 2.9.2019 ed i contributi potranno essere caricati, sul sito del MIT, al seguente indirizzo http://regolamentounico.mit.gov.it/,  previa registrazione sul portale ed indicazione dell’appartenenza alla categoria delle (i) istituzioni, (ii) associazioni di categoria o (iii) operatori economici.  Ciascun contributo, visibile solo da parte del rispettivo autore, potrà essere modificato fino al termine della consultazione.