INSTALLAZIONE DEL C.D. CAPTATORE INFORMATICO NEI DISPOSITIVI ELETTRONICI PORTATILI E NUOVO MODELLO DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA

Le Sezioni Unite penali, con una sentenza destinata a suscitare non pochi dubbi e perplessità, hanno dato una risposta affermativa al quesito concernente la legittimità o meno delle intercettazioni “tra presenti” eseguite a mezzo di “captatore informatico” installato in un dispositivo portatile, nell’ambito di attività investigativa svolta in relazione a procedimenti per delitti di criminalità organizzata: e ciò, a prescindere dalla preventiva individuazione ed indicazione dei luoghi in cui la captazione deve essere espletata. In tal caso esplica, infatti, la sua efficacia la norma speciale derogatrice di cui all’art. 13 del decreto-legge n. 152 del 1991 (convertito dalla legge n. 203/91), a condizione che il giudice, nell’ autorizzare le particolari intercettazioni di comunicazioni “tra presenti” oggi rese possibili dall’uso dei “captatori informatici“, motivi adeguatamente le proprie determinazioni.
LEGGI DI PIÙ

OPERE DI URBANIZZAZIONE A SCOMPUTO NEL D.Lgs n. 50/2016

Nel D.Lgs n. 50/2016, l’affidamento dei lavori per la realizzazione delle urbanizzazioni primarie non funzionali all’intervento e secondarie a scomputo, sebbene di importo inferiore alla soglia comunitaria, è assoggettato alle procedure ordinarie. Resta fermo il richiamo alla disciplina dettata dall’art.…

LEGGI DI PIÙ

LE CONCESSIONI DEMANIALI MARITTIME ALLA LUCE DELLA DIRETTIVA BOLKESTEIN: UN ISTITUTO DAI CONFINI INCERTI ED IN CONTINUA EVOLUZIONE

Con l’approssimarsi della nuova stagione balneare e tenuto conto dei contrasti esistenti tra la normativa nazionale e comunitaria, le concessioni demaniali marittime, con specifico riguardo alla finalità turistico- ricreativa, tornano ad essere senza dubbio uno degli argomenti maggiormente dibattuti e controversi del settore del diritto amministrativo. Con particolare riferimento alle modalità di assegnazione ed alle possibilità giuridiche di rinnovo delle stesse, il presente contributo cercherà di porre in luce gli aspetti più interessanti e discussi in dottrina e giurisprudenza, tentando di fornire una lettura ragionata delle diverse posizioni registratesi. Dopo un sintetico inquadramento dogmatico di carattere generale sia a livello europeo che nazionale, si passeranno in rassegna i diversi orientamenti accolti dai giudici amministrativi e, in ultimo, si tenteranno di fornire alcune prospettive e soluzioni.
LEGGI DI PIÙ

APPALTI E REATI: VERIFICA DEI REQUISITI NELLE SOCIETÀ CON MENO DI QUATTRO SOCI

Nella recente sentenza del 23 giugno 2016, n. 2813, il Consiglio di Stato si è occupato dell’interpretazione della normativa sui requisiti di ordine generale nel particolare caso disciplinato all’art. 38, comma 1, lett. c), del D.Lgs. 12 aprile 2006, n. 163, laddove (similmente all’art. 80, comma 3, del D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50), impone alle S.A. la verifica della sussistenza della causa di esclusione per sentenza di condanna irrevocabile anche nei confronti “degli amministratori muniti di potere di rappresentanza o del direttore tecnico o del socio unico persona fisica, ovvero del socio di maggioranza in caso di società con meno di quattro soci, se si tratta di altro tipo di società o consorzio”.
LEGGI DI PIÙ

GIUSTO PROCESSO IN EXECUTIVIS E RITO DEGLI IRREPERIBILI

La Corte costituzionale con sentenza 20 Aprile 2016, n. 140 ha dichiarato inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 9 della legge 28 aprile 2014, n. 67 (Deleghe al Governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio. Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili), escludendo in via di principio l’estensione delle norme sul processo c.d. in assenza al procedimento di esecuzione; ma vediamo le motivazioni della sentenza, inevitabilmente puntuali sull’individuazione della norma censurata, molto meno sul merito delle argomentazioni in chiave di sistema.
LEGGI DI PIÙ

IL RATING DI LEGALITÀ, IL MODELLO 231 E IL RATING D’IMPRESA, I VANTAGGI PER L’IMPRESA

L’introduzione del Nuovo codice degli appalti di cui al D. Lgs 50/2016, ha segnato un nuovo passo in avanti verso la semplificazione e lo snellimento delle norme, nonché nella lotta alla corruzione; si è altresì cercato di guidare le imprese ad avviare una ristrutturazione e/o riorganizzazione che consenta loro di raggiungere un più alto livello di trasparenza ed affidabilità in tema di gare nei confronti della Stazione Appaltante.
LEGGI DI PIÙ
Torna su
Cerca
Piselli & Partners
Cookie Policy

Utilizziamo i cookie per analizzare il traffico sul nostro sito web: grazie ai cookie possiamo ottimizzare la nostra offerta di servizi e la nostra comunicazione in modo da offrirti un’esperienza sempre migliore.

Puoi trovare maggiori informazioni sulla nostra Privacy e Cookie Policy.