PISELLI: “ELIMINARE LA CULTURA DEL SOSPETTO PER SBLOCCARE IL SETTORE DEGLI APPALTI”

“Eliminare la cultura del sospetto per sbloccare il settore degli appalti.” Queste le riflessioni dell’Avv. Pierluigi Piselli che il 5 dicembre u.s.  è stato fra i relatori dell’evento “Semplificazione e trasparenza: proposte per rilancio delle opere pubbliche”, promosso e organizzato dalle Fondazioni Italia Protagonista e Lorenzo Necci, su iniziativa del Sen. Maurizio Gasparri.

Piselli ha sottolineato la necessità che l’ANAC operi secondo modalità di controllo più razionali ed efficaci, rafforzando e valorizzando le sue funzioni di vigilanza collaborativa: in altri termini, il lavoro dell’ Anticorruzione deve essere di ausilio, e non di ostacolo, alle stazioni appaltanti, secondo logiche non ingiustificatamente repressive, ma di “guida” delle stesse nell’iter procedimentale e realizzativo delle commesse.

L’ottica dell’attività dell’Authority deve essere quella di agire in senso propedeutico al buon esito delle procedure, rimuovendo gli ostacoli che frenano e rallentano gli affidamenti.  Dunque, sì ai controlli, ma svolti in maniera tempestiva e razionale, ovvero collocati temporalmente nelle fasi iniziali delle procedure di affidamento.

In tal senso, l’ esigenza di combattere la corruzione non può e non deve compromettere l’andamento di un settore economicamente strategico come quello delle opere pubbliche. Al contrario occorre predisporre strumenti che valorizzino l’operato e l’efficacia della pubblica amministrazione non corrotta, vale a dire la gran parte della stessa, come del resto l’Avv. Piselli ha evidenziato nell’articolo pubblicato il 14 dicembre u.s. su Edilizia e Territorio.

Nell’articolo Piselli ha analizzato le criticità del nuovo meccanismo della procedura di selezione dei commissari di gara previsto dal Comunicato del Presidente Cantone (delibera 648 del 18 luglio 2018).

“E’ necessario che l’ANAC intervenga immediatamente per cadenzare al meglio l’entrata in vigore della previsione e definire modalità di applicazione più funzionali. Ciò per evitare il blocco delle gare e sminare la paura della ‘firma’ del funzionario.”