Nuova disciplina del CAM edilizia: il webinar gratuito di Piselli & Partners con Up2You
Nuovi CAM edilizia: dal 2 febbraio 2026 cambia il quadro normativo per appalti e progettazione
A cura di Avv. Sara Lepidi
Il Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica del 24 novembre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2025, introduce una revisione organica dei Criteri Ambientali Minimi (CAM) per l’edilizia, sostituendo integralmente la disciplina precedente.
Il nuovo impianto normativo, efficace dal 2 febbraio 2026, si coordina con il d.lgs. 36/2023 (Codice dei contratti pubblici), in particolare con l’art. 57, che impone alle stazioni appaltanti l’integrazione dei CAM nelle specifiche tecniche e nelle clausole contrattuali dei documenti progettuali e di gara.
L’ambito soggettivo viene ampliato includendo, oltre alle amministrazioni e agli enti concedenti, anche concessionari e soggetti privati che realizzano opere di urbanizzazione a scomputo, rafforzando il ruolo degli appalti pubblici come leva per l’attuazione delle politiche di sostenibilità.
INDICE
- Regime transitorio e responsabilità operative
- Un cambio di paradigma per il settore edilizio
- Il webinar gratuito di Piselli&Partners con Up2You
Regime transitorio e responsabilità operative
Il decreto disciplina il passaggio dal vecchio al nuovo regime attraverso un sistema transitorio mirato a garantire continuità operativa senza prolungare l’utilizzo di criteri superati. I precedenti CAM restano applicabili esclusivamente agli appalti integrati e ai lavori basati su progetti validati prima dell’entrata in vigore del decreto, purché il bando o l’invito siano pubblicati entro tre mesi dalla validazione. In assenza di tali condizioni si applicano automaticamente i nuovi CAM, con un impatto diretto sulla pianificazione progettuale e sulle tempistiche procedurali.
Il nuovo assetto rafforza inoltre le responsabilità dei soggetti coinvolti. La stazione appaltante deve integrare esplicitamente i CAM nel Documento di Indirizzo alla Progettazione, mentre il progettista è tenuto a dimostrarne l’applicazione tramite una specifica Relazione CAM, che diventa strumento centrale di verifica della conformità.
Un cambio di paradigma per il settore edilizio
I nuovi CAM edilizia segnano un cambio di passo significativo: non rappresentano più un elemento accessorio, ma diventano parametro strutturale che incide sull’intero ciclo dell’appalto, dalla progettazione alla gara fino all’esecuzione contrattuale. Ne deriva la necessità per operatori economici, progettisti e amministrazioni di integrare sin dalle fasi iniziali competenze tecniche, ambientali e giuridiche per garantire conformità normativa e competitività.
Il webinar gratuito di Piselli&Partners con Up2You
Lo Studio Piselli & Partners, da sempre attento alle esigenze di aggiornamento di operatori, stazioni appaltanti e professionisti del settore, ha organizzato – in collaborazione con Up2You, un webinar gratuito dedicato alla nuova normativa in tema CAM.
Nuovo decreto CAM Edilizia – Novità, obiettivi e una sessione di Q&A
giovedì 5 marzo, ore 12.00-13.00
Nel corso dell’incontro, l’Avv. Daniele Bracci fornirà importanti chiarimenti su:
- gli obblighi giuridici che derivano dall’integrazione dei CAM Edilizia nei documenti di gara e di progettazione dopo il DM 24/11/2025;
- il regime transitorio tra i vecchi CAM e i nuovi CAM Edilizia
- le responsabilità delle stazioni appaltanti nel verificare la conformità ai CAM durante progettazione, affidamento e esecuzione dei lavori
- il rapporto tra i CAM Edilizia si coordinano e il Codice dei Contratti Pubblici (d.lgs. 36/2023), in particolare con l’art. 57 sugli obblighi di sostenibilità
- le clausole contrattuali da aggiornare per garantire la conformità ai CAM (materiali, rifiuti, ESG, personale di cantiere).
Iscrizioni al seguente link: https://www.linkedin.com/events/7429141519065829376?viewAsMember=true
