Decreto Infrastrutture – Le principali novità in materia di appalti pubblici introdotte dal Decreto-Legge 21 maggio 2025, n. 73
Decreto Legge Infrastrutture – Le principali novità in materia di appalti pubblici introdotte dal Decreto-Legge 21 maggio 2025, n. 73
A cura di Avv. Stefano de Marinis
Indice
- Introduzione e contesto normativo
- Revisione prezzi e compensazioni straordinarie (Art. 9 D.L. 73/2025)
- Incentivi alle funzioni tecniche (Art. 2 D.L. 73/2025)
- Anticipazioni contrattuali per i servizi tecnici
- Rafforzamento del Green Public Procurement (CAM)
- Procedure in somma urgenza e protezione civile (Art. 36, comma 9 e 10)
- Subappalto e qualificazione (Art. 12 D.L. 73/2025)
- Collegi Consultivi Tecnici
- Conclusioni

Introduzione e contesto normativo
Il Decreto-Legge 21 maggio 2025, n. 73, recante “Misure urgenti per la realizzazione e la gestione di infrastrutture strategiche e per l’accelerazione degli investimenti pubblici”, è stato convertito con modificazioni dalla Legge 18 luglio 2025, n. 105, pubblicata in GU n.166 dello scorso 19 luglio. L’intervento legislativo si inserisce nel quadro di completamento e affinamento del nuovo Codice dei contratti pubblici (D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36), operativo dal 1° luglio 2023.
Il provvedimento incide in modo rilevante su alcuni istituti del diritto degli appalti pubblici, con un impatto diretto su:
- Revisione prezzi e compensazioni straordinarie, per i soli contratti di lavori (Art. 60 D.Lgs. 36/2023 e 26 D.L. 50/2022).
- Anticipazioni contrattuali, per i servizi tecnici (Art. 125 D.Lgs. 36/2023).
- Criteri Ambientali Minimi (Art. 57, comma 2 D.Lgs. 36/2023).
- Incentivi per le funzioni tecniche (Art. 45 D.Lgs. 36/2023).
- Procedure di somma urgenza (Art. 36 D.Lgs. 36/2023).
- Collegi Consultivi Tecnici (All.V.2 del D.Lgs. 36/2023).
Revisione prezzi e compensazioni straordinarie (Art. 9 D.L. 73/2025)
Riferimenti normativi
- Art. 60, D.Lgs. 36/2023: disciplina la revisione prezzi obbligatoria per variazioni superiori al 3% per i contratti di lavori; al 5% per forniture e servizi.
- Art. 26 D.L. 50/2022: cosiddetto “Decreto Aiuti”, introduce l’obbligo del pagamento a prezzi aggiornati tramite lo strumento del “SAL bis” o “straordinario”.
- Art. 9 D.L. 73/2025: estende la possibilità di applicare la “nuova revisione prezzi” di cui al D.Lgs 36/2023 anche a contratti aggiudicati sulla base del D.L. 4/2022 non coperti dal Decreto Aiuti.
Novità introdotte
- In linea con il principio del “giusto equilibrio contrattuale” (Cons. Stato, Ad. Plen. n. 14/2022), specie con le modifiche introdotte in sede di conversione, l’intervento del legislatore mira a tutelare l’equilibrio economico-finanziario di tutti i contratti rimasti privi della copertura del Decreto Aiuti (c.d. contratti orfani), inclusi quelli a cavallo tra la previgente disciplina ed il nuovo codice dei contratti.
- Ancora ad opera della legge di conversione viene esclusa, per i lavori eseguiti nel 2024, l’ipotesi di adeguamento dei corrispettivi contrattuali “in diminuzione”, conseguente alla rilevata flessione delle quotazioni di alcuni valori legata all’aggiornamento dei prezzari per detta annualità.
Analisi critica
- Manca una disciplina organica sui criteri per l’applicazione retroattiva dell’art.60 del Codice, demandata alla discrezionalità delle stazioni appaltanti.
- Manca l’equiparazione della disciplina revisionale di cui all’art.60 riguardante le forniture ed i servizi ai lavori, come da molte parti a più riprese richiesto.
Incentivi alle funzioni tecniche (Art. 2 D.L. 73/2025)
Riferimenti normativi
- Art. 45 D.Lgs. 36/2023: disciplina gli incentivi fino al 2% per attività tecniche gestite internamente da parte delle amministrazioni aggiudicatrici.
- Art. 2, commi 1, lett.a), 1 bis – quater D.L. 73/2025: conferma espressamente che il beneficio riguarda anche i dirigenti pubblici regolandone il diritto intertemporale, l’individuazione e le modalità di riparto delle risorse tra i beneficiari.
Novità introdotte
- L’incentivo è ammesso in deroga al principio di onnicomprensività per la dirigenza della retribuzione pubblica (D.Lgs. 165/2001, art. 24).
- Rinforzati gli obblighi di trasparenza verso gli organi di controllo (revisori, sindacati, uffici bilancio) in merito a tali erogazioni.
Analisi critica
- L’estensione rappresenta una deroga importante al principio di onnicomprensività del l’emolumento, giustificata dal rafforzamento della capacità amministrativa anche oltre l’ambito PNRR dove tale estensione era già stata disposta.
Anticipazioni contrattuali per i servizi tecnici
Riferimenti normativi
- Art. 125, comma 1, lett. a), D.Lgs. 36/2023: dispone anticipazioni fino al 20% dell’importo contrattuale, su richiesta dell’operatore economico e prestazione di garanzia.
- Art. 2, comma 1, lett.a ter, e f bis), D.L. 73/2025: (rubricato: “Misure per l’anticipo ai professionisti”) estende l’anticipazione ai servizi di ingegneria e architettura precedentemente esclusi.
Novità introdotte
Un’anticipazione fino al 10% dell’importo contrattuale può essere prevista nei documenti di gara.
Analisi critica
La norma è positivamente valutata dagli ordini professionali, poiché:
- riequilibra il potere negoziale tra PA e prestatori di servizi tecnico progettuali;
- facilita l’avvio delle attività professionali specie nei piccoli studi.
Tuttavia, il carattere facoltativo dell’anticipazione rischia di limitare l’impatto effettivo, lasciando ampi margini di discrezionalità, mentre restano escluse dal beneficio le altre prestazioni professionali.
Rafforzamento del Green Public Procurement (CAM)
Riferimenti normativi
- Art. 57, comma 2, D.Lgs. 36/2023: impone l’obbligo di CAM per categorie merceologiche e le opere edilizie.
- Art. 2, comma 1, lett.a bis, D.L. 73/2025: in materia di interventi di ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione.
Novità introdotte
Resi immediatamente cogenti per le ristrutturazioni edilizie con demolizione e ricostruzione gli obblighi di osservanza dei Criteri Ambientali Minimi relativi alle nuove costruzioni, eliminando la previsione dell’adozione di parametri specifici
Analisi critica
Questa misura segna un punto di svolta nella transizione ecologica del settore pubblico:
- rafforza l’efficacia dell’art. 119 Cost. (tutela dell’ambiente, introdotta nel 2022);
- pone criticità applicative per le PMI e i Comuni privi di capacità tecnica nella redazione di capitolati green;
- non chiarisce i criteri di verifica e monitoraggio della conformità ambientale.
Procedure in somma urgenza e protezione civile (Art. 36, comma 9 e 10)
Riferimenti normativi
- Art. 140 D.Lgs. 36/2023: disciplina le procedure derogatorie in caso di somma urgenza e di protezione civile.
- Art. 46-bis D.Lgs. 1/2018 (Codice Protezione Civile), introdotto dal D.L. 73/2025: disciplina alcune ipotesi di affidamento diretto.
- Art. 2, comma 1, lett. c, D.L. 73/2025: estende l’ambito operativo delle procedure in deroga.
Novità introdotte
- Riquadrata la nozione di somma urgenza.
- Ampliata la possibilità di procedere per affidamenti in somma urgenza di lavori fino alla soglia comunitaria, estendendo tale modalità anche all’affidamento di servizi tecnici qualora l’amministrazione non disponga di adeguate professionalità.
- Previsto un nuovo art.140 bis del D.Lgs. 36/2023 espressamente dedicato alle procedure di protezione civile.
- Previste una serie di deroghe al D.Lgs. 36/2023 per il caso in cui occorra intervenire a seguito dello stato di emergenza nazionale, ex art.24 del Codice della protezione civile (D.Lgs, 1/2018).
Analisi critica
L’estensione della disciplina in deroga è necessaria in contesti emergenziali (es. calamità naturali).
Subappalto e qualificazione (Art. 12 D.L. 73/2025)
Riferimenti normativi
- Art. 119, comma 20, D.Lgs. 36/2023: disciplina i criteri per la qualificazione delle imprese che eseguono lavori tramite subappalti.
- Art. 2, comma 1, lett. f, D.L. 73/2025: inserisce un nuovo comma 3-bis nella disciplina transitoria dell’art.225 bis del D.Lgs.36/2023, riguardante le modifiche apportate al Codice dei contratti dal correttivo.
Novità introdotte
L’esclusione della possibilità di qualificarsi con i lavori eseguiti ricorrendo al subappalto, introdotta dal correttivo di cui al d.lgs. n.205/2024, si applica solo alle procedure di gara avviate a far data dal 31 dicembre 2024.
Analisi critica
- Chiarito il diritto transitorio applicabile ai contratti banditi prima e dopo l’entrata in vigore del decreto correttivo al Codice appalti.
- Resta impregiudicato il tema di fondo, se sia legittimo escludere, anche alla luce del diritto comunitario, prestazioni eseguite tramite subappalto dalle referenze utilizzabili da parte di un operatore economico peraltro per il solo caso dei lavori.
Collegi Consultivi Tecnici
Riferimenti normativi
- All.V.2 del D.Lgs. 36/2023: disciplina le modalità di costituzione del collegio consultivo tecnico.
- Art. 2, comma 1, lett. g) bis, del D.L. 73/2025: interviene sulla relativa composizione.
Novità introdotte
Si prevede che il MIT nomini un suo componente, oltre ai casi in cui partecipi al finanziamento della spesa, anche ove svolga il ruolo di concedente. Si interviene sui requisiti e le incompatibilità dei membri. Si sopprime l’elenco dei soggetti appartenenti o appartenuti alle amministrazioni in possesso dei requisiti in seno all’Osservatorio del Collegio consultivo Tecnico.
Analisi critica
Utili chiarimenti per la composizione ed il funzionamento dei Collegi, lato amministrazioni pubbliche.
Conclusioni
Il D.L. 73/2025 si pone come ulteriore aggiornamento finalizzato a chiarire alcune disposizioni del nuovo codice dei contratti. In tale contesto spicca soprattutto il tema dei prezzi contrattuali alla luce degli incrementi registrato soprattutto tra fine 2021 e fine 2023, ed il rafforzamento sul piano decisionale della pubblica amministrazione tramite il generale ripristino degli incentivi per i dirigenti. L’auspicio è quello di evitare la riapertura di una stagione di continue modifiche ed integrazioni al testo del 2023, messo a punto con logiche innovative e coerenza dal Consiglio di Stato, che necessita di stabilizzazione e consolidamento delle opzioni che ne sono alla base.