IL CONSIGLIO DEI MINISTRI HA APPROVATO IL DECRETO CORRETTIVO DEL CODICE DI CONTRATTI PUBBLICI

Presidenza-del-consiglioCon un comunicato stampa il Consiglio dei Ministri ha reso noto di aver approvato, in modo definitivo, le disposizioni integrative e correttive al Decreto Legislativo n. 50 del 2016.

Le modifiche apportate sono state effettuate all’esito delle diverse consultazioni svolte con le Istituzioni a ciò preposte e i soggetti destinatari del provvedimento.

In particolare, tra le novità introdotte si segnalano:

  • ­appalto integrato: si introduce un periodo transitorio che prevede che l’appalto integrato sia possibile per gli appalti i cui progetti preliminari o definitivi siano stati già approvati alla data di entrata in vigore del codice e nei casi di urgenza;
  • progettazione: si introduce l’obbligatorietà dell’uso dei parametri per calcolare i compensi a base di gara;
  • contraente generale: si prevede una soglia minima pari a 150 milioni di euro per il ricorso all’Istituto del contraente generale, per evitare che il ricorso all’Istituto per soglie minimali concretizzi un’elusione del divieto di appalto integrato;
  • varianti: si integra la disciplina della variante per errore progettuale, specificando che essa è consentita solo entro i limiti quantitativi del de minimis;
  • subappalto: è confermata la soglia limite del 30% sul totale dell’importo contrattuale per l’affidamento in subappalto;
  • semplificazioni procedurali: in caso di nuovo appalto basato su progetti per i quali risultino scaduti i pareri acquisiti, ma non siano intervenute variazioni, vengono confermati i pareri, le autorizzazioni e le intese già rese dalle amministrazioni;
  • manutenzione semplificata: viene definita da un decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e nel limite di importo di 2 milioni e mezzo di euro;
  • dibattito pubblico: sarà effettuato sui progetti di fattibilità tecnica economica e non sui documenti delle alternative progettuali come nel testo approvato in via preliminare;
  • costo della manodopera: se ne prevede la specifica individuazione ai fini della determinazione della base d’asta;
  • albo dei collaudatori: è stato inserito l’obbligo, per le amministrazioni, di scegliere i collaudatori da un apposito albo.